L'Attesa 2 Luglio Giubilo Foto

Chi ha conosciuto il Temperini negli anni ruggenti della gioventù farebbe davvero fatica a riconoscerlo nel misurato e paziente professionista della stalla di oggi. Certo, il sangue non è acqua, e  per uno passionale e capace di divertirsi come lui deve essere stato un grande sacrificio starsene in via Malta ad ascoltare l’eco delle risate degli amici in attesa degli eventi. Ma tant’è, il successo costa rinunce. Il vero metro di valutazione della qualità del lavoro di Daniele e dei suoi molti collaboratori (saggio Temperini, lavorare tutti, lavorare meno…) sta proprio nella profonda serietà con cui ha portato avanti negli anni il suo incarico.
Quasi maniacale nella cura dei particolari, e basta pensare alla ventola che proprio durante questo Palio è stata montata a tempo di record per tenere al fresco Già, Daniele ha dato un’impronta molto personale a tutto l’ambiente che ruota intorno alla stalla. Per noi che non conosciamo i segreti del lavoro che si svolge “dentro”, nella perfetta sintonia con Fernando, Fabio e gli altri collaboratori istriciaioli, è sufficiente gustare l’atmosfera serena che si respira “fuori”.
In certi momenti la stalla è ormai una sorta di residence dove l’esigenza di tranquillità e la necessaria riservatezza sono stemperate dalla volontà di aprire il più possibile questa sorta di tempio paliesco a tutta la Contrada. A beneficiarne sono soprattutto i bambini che accorrono a frotte, ma ne guadagna in serenità il clima complessivo e, vogliamo pensare, anche l’ospite privilegiato.
Quando si tratta di fare sul serio, però, torna a manifestarsi il Temperini standard, quello che ride solo sotto tortura, e allora non c’è bisogno di chiudere la steccionata per tenere lontani i curiosi.  
Insomma un miracolo di equilibrio, una vera metamorfosi, un allievo ideale (e la parola è grossa, nel caso specifico) dei suoi tre Capitani. Ma soprattutto un tratto di ulteriore continuità in questo scorcio di millennio.

Andrea
Gianluca e Stefano
Trecciolino
Daniele
Mauro