Gigi il Principe, il Re, l’Imperatore, l’Impero vacilla… ma di che? Gigi il Gladiatore.
Per diventare “gladiatori” bisogna prima essere uomini, uomini forti, determinati,
sensibili, intelligenti ed ambiziosi.
Il ragazzo con la smisurata passione per i cavalli che varcò l’ingresso del Club
Ippico Senese a Pian del Lago era già tutto questo; lo intuì subito il suo maestro di
allora che, riconosciuto facilmente un grande talento naturale, sognava di portarlo
alle Olimpiadi; fu deluso quando lui cambiò strada, scegliendo quella della Piazza,
fu deluso e non lo nascose ma, suo malgrado, sentenziò: “Qualsiasi cosa farà questo ragazzo con i cavalli diventerà il numero uno”. Bell’occhio Maestro, complimenti!
Quando il 29 giugno Gigi è arrivato in Camollia, accolto con comprensibile
entusiasmo, ha ricevuto dai più un saluto che suonava pressappoco così: “Ciao Gigi, mi raccomando, eh, come nel 2000”.
Cena della Prova Generale: come da tradizione lui non fa discorsi ma, all’ennesimo
“Gigi, come nel 2000”, sospira: “Ma mi dite tutti così!”; a questo punto l’interlocutore (chi vi scrive, ndr) si butta: “Allora… meglio?”; e lui: “Sì, d’accordo, si farà meglio!”.
Quando, a Palio vinto, ci siamo risalutati con calma nella Limonaia, con gli occhi che ridevano prima della bocca e con quell’aria sorniona e soddisfatta, il Gladiatore mi ha bisbigliato: “Te l’avevo detto che sarebbe stato meglio del 2000!”.
È vero, Gigi, hai avuto ragione, per certi versi è stato davvero meglio del 2000; certo non per la felicità, che è sempre quella tutte le volte che vinci, grandissima che più grande non si può, ma piuttosto perché questa mi mancava, perché non l’avevo mai visto l’Istricione volare primo per tre giri, perché, accorgendomi che avevi il cavallo in mano, ho avuto un po’ meno paura del solito (e questa come bugia è piuttosto grossa!), perché ad un certo punto ho pensato, e non mi era mai successo prima: “Questo si perde solo se ci traversa un piccione”.
A proposito, Gigi, lo sai che dal 1900 ad oggi sei l’unico fantino che ha vinto due Palii nell’Istrice? Due soli i precedenti, nel ‘700 e nell’800: Bastiancino (Mattia Mancini), 2 luglio 1766 e 2 luglio 1772; Ferrino Maggiore (Francesco Morelli) 19 agosto 1818 e 17 agosto 1819. E allora, mentre insegui il record di vittorie di Aceto, potresti per favore cercare di diventare intanto l’unico che nell’Istrice ne ha vinti tre?
Non vorrai mica negarmi la soddisfazione di poterti dire: “Questo è meglio di quello del 2008!”.