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Dal 1977 al 2007
Sembra ieri…..e invece sono trascorsi 30 anni.
E per quelli che hanno vissuto quei tempi, per noi ventenni di allora
quei tempi sentiamo ancora molto vicini, è facile ricordare
che il 7 gennaio 1977 due giovani Istriciaioli sui recarono per
la prima volta nella loro vita presso il centro emotrasfusionale
dell’ospedale Santa Maria della Scala, in via dei Fusari,
per sottoporsi ad un “importante prelievo di sangue”.
Grande era l’entusiasmo di molti di noi, convinti, giustamente,
che l’adesione ad una iniziativa così socialmente rilevante
costituisse un ulteriore motivo di orgoglio per appartenere alla
Contrada.
L’anno precedente, l’Istrice aveva adottato tutti i
provvedimenti necessari alla formale costituzione del Gruppo Donatori
di Sangue della Contrada: sotto la guida del Priore Guido Iappini
e con l’assistenza legale del Capitano, Paolo Nannini, veniva,
infatti, approvato lo Statuto che già allora disponeva che
il nostro fosse un gruppo “aperto”, cioè pronto,
finché possibile, a soddisfare ogni richiesta; diversamente
da altri gruppi formatisi successivamente, che riservavano le donazioni
solo ai propri contrada ioli e ai loro familiari.
Il tempo è stato galantuomo: e anche in questo settore l’Istrice
si è rilevato buon precursore perché negli anni ha
avuto conferma il principio secondo il quale tutte le donazioni
effettuate dai gruppi di Contrada vanno a beneficio di coloro che,
senza alcuna distinzione, ne hanno bisogno.
La nostra Contrada, seconda a costituire il Gruppo Donatori solo
al Montone di Fulvio Sodi, uomo intelligente e generoso, risultò
subito attivissima e si distinse per numero di donazioni, avviando
una continua e proficua collaborazione con il centro diretto dalla
Prof.ssa Befani, e in particolare con il compianto Prof. Fanetti,
l’impareggiabile segretario Mario Maffei e tutto il personale
infermieristico, splendido per gentilezza e professionalità.
Come in altri settori dove si è teso a non incoraggiare la
nascita e lo sviluppo di settori collaterali e in qualche modo autonomi,
l’Istrice inquadra il Gruppo dei donatori all’interno
della sua struttura più generale, avendolo inserito nel settore
dell’ Organizzazione per una modifica statuaria operata nel
1986.
In tutti questi anni i delegati responsabili hanno lavorato con
sapienza e discrezione, assicurando, ogni anno, al nostro ospedale
“tanta materia prima”, non prescindendo tuttavia da
un comportamento irreprensibile e di assoluta riservatezza.
L’Istrice, da sempre, preferisce operare a fari spenti, senza
eccessi di protagonismo, mai tirandosi indietro però nei
momenti che contano, quelli decisivi, durante i quali un gesto di
generosità risulta fondamentale nella vita di un essere umano.
Gli unici, splendidi protagonisti sono loro, i donatori, ai quali
va il più caloroso grazie da parte di tutti.
Si vuole ora rimarcare pubblicamente per una volta e nella circostanza,
un’attività preziosa perché questa problematica
sia tenuta ben viva affinché il numero dei contradaioli donatori,
soprattutto giovani, debba aumentare in parallelo con la crescita
dei bisogni.
Peraltro, se è vero che per ogni contradaiolo compiere
un gesto del genere deve essere più facile che per chiunque
altro, perché vivere la Contrada implica un atteggiamento
generoso e capace di guardare con la opportuna attenzione agli interessi
della collettività, donare il sangue per gli Istriciaioli
significa partecipare con ancora maggiore intensità alla
vita della Contrada stessa.
Intorno a questi concetti intendiamo promuovere alcune iniziative,
sia per celebrare degnamente l’importante ricorrenza, sia
per comunicare l’importanza delle donazioni. E il nostro impegno
proseguirà nel far si che ci si possa ritrovare, già
quest’anno e poi nei prossimi anni, insieme a cena. Con l’unico
scopo di accrescere il numero dei contradaioli donatori.
Scarica il promemoria per i donatori
Scarica lo statuto
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