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"Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: ad
essere contento senza motivo, ad essere sempre occupato con qualche
cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera."
L'esigenza di un gruppo di persone che si occupa dei piccoli contradaioli è
uno specchio dei tempi: nessuno si sarebbe sognato, al tempo dei
nostri nonni, di creare occasioni d'incontro per portare i cittini
a vivere Camollia nei loro giochi. Oggi, per la maggior parte dei
bambini, dopo il rito del Battesimo Contradaiolo, l'attività del
Gruppo Piccoli è l'unico richiamo in grado di farli avvicinare alla
Contrada.
Le attività del Gruppo Piccoli sono essenzialmente divertimento:
Babbo Natale, la Befana, la Festa di Carnevale, lo Zucchino d'Oro,
la Merenda al Cavallo, la Processione del Cero e la Prova in Palco,
il Tabernacolo, i tre giorni del Campo. Per consuetudine fanno
parte di questo gruppo i bambini fino a 12 anni.
Oltre questa età e fino a diciotto anni, i cittini entrano nel Gruppo
Giovani: le attività vengono organizzate senza un calendario preciso
ma di comune accordo tra i ragazzi ed i responsabili del gruppo,
alla ricerca di occasioni che all'aspetto ludico associno l'interesse
nell'apprendere alcuni importanti valori della Contrada.
Dal punto di vista di un responsabile del Gruppo Piccoli, la soddisfazione
è immensa. Come immenso è il lavoro che ciò comporta. Per questo
motivo la collaborazione con i genitori dei cittini è fondamentale,
a cominciare dal tacito impegno che le famiglie si assumono per
accompagnare bambini alle varie attività organizzate. Stare insieme,
giocare, creare i gruppi di amici che poi cresceranno insieme
in contrada sono i compiti del Gruppo Piccoli. Trasmettere ai
cittini i valori e il rispetto che sono alla base della vita contradaiola
è invece un compito che spetta in primo luogo ai genitori e poi
al Gruppo Piccoli.
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