Masgalani

Masgalani

Nella riunione del Comitato Amici del Palio del 15 luglio 1950, svoltasi nella Sede della Contrada dell’Istrice, fu stabilito di consegnare un premio alla migliore comparsa per l’imminente Palio di agosto, ripristinando così l’antica usanza del Masgalano, nata nel Cinquecento e interrotta agli inizi del Settecento. Il Masgalano di quell’anno, offerto dal Comitato Amici del Palio, consisteva come da tradizione in un bacile in argento sbalzato, cesellato e inciso, realizzato da una bottega orafa fiorentina su disegno di Aldo Marzi, e fu vinto proprio dalla Contrada dell’Istrice, che lo conserva nel proprio museo insieme ai molti vinti successivamente, nel 1997, 1999, 2003, 2011 e 2016.

La naturale compostezza, la dignità e la fierezza del Corteo storico che oggi possiamo apprezzare, unite all’abilità del tamburino e degli alfieri, è il frutto del lavoro degli economi delle Contrade e delle scuole di alfieri e tamburini che, con costanti allenamenti, insegnano alle giovani generazione le due arti.

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